top of page

Gentile direttore...

YD_A_B.jpg
Arch.Roberto Angel

Gentile direttore,

l'architetto Harrauer solleva un problema che é ben presente in questo settore. Da quei famosi tempi in cui lui, e molti altri, dettavano le “leggi della nautica”, in effetti solo pochi sono stati i tentativi di progresso sulla navigabilitá. Quei pochi, inoltre, non sono stati approfonditi forse a causa della difficile assimilazione delle tecnologie. Owero le tecniche e ¡ materiali sono andati via via aumentando, com plicandosi, e non si ha modo di conoscerli a fondo che già vengono sostituiti o se ne scopre solo in ritardo la scarsa durevolezza o inefficienza.

Ipotizzando questo assunto come probabile causa limitante di sviluppo, e allora proprio vero che i progressi idrodinamici si sono fermati ai tempi di Harrauer. Ma forse perche gia all’epoca erano maturi per lasciare che tutti gli altri elementi che contribuiscono al miglioramento del prodotto barca - non più solo un guscio che deve navigare bene - li raggiungessero.

​

Fra questi elementi. che hanno nel contempo trovato terreno di sviluppo. vi sono le sovrastrutture. incaricate di accogliere, ospitare e - perchè no - conquistare I'utente. Aggiungerei che, oltre agli aspetti di carattere distributivo e funzionale dell'imbarcazione. che necessitano l’assoluta priorità. oggi più che mai vi siano da sommare i fattori che determinano la sua carica simbolica e figurativa. Questa carica e diventata uno dei tanti importanti elementi di ricerca nel progetto dell’imbarcazione. componente la cui importanza psicologica non può essere trascurata. Harrauer stesso vi attribuisce un certo valore. ritenendo molto appropriato il color aragosta su una determinata imbarcazione.

​

L'aspetto formale è dunque un elemento chiave del progetto e la scelta cromatica una delle sue parti. Basti dimostrare per assurdo I'influenza esercitata da un barca che venga completamente dipinta a mo’ di "pelle di leopard”(come in una pubblicità del mio studio che usciva mesi fa dove lo slogan era: «non tutti i motoryacht sono uguali». II problemino era proprio questo: dato uno stesso yacht, cambiarne la colorazione e valutarne la differenza).

Direi quindi che. per quanto riguarda il progresso tecnologico. Harrauer si debba ritenere molto piu fortunato di Mozart che. se dovesse assistere a un concerto di musica moderna e a duecentocinquanta anni dalla sua nascita - allora si che troverebbe ben pochi motivi di soddisfazione.

​

Purtroppo è vero che quella che lui definisce I'esasperata ricerca estetica delle sovrastrutture è da considerarsi totalmente inefficace, e a volte darmosa, per il conseguimento di un eventuale progresso della nautica, soprattutto quando si trasforma in stilismo nell'inutile conseguimento di un discutibile bello.

​

Roberto Angel

 

Angel si e laureato in architettura proprio con una tesi su Harrauer, Caliari e Spadoiini. In queste pagine alcuni dei suoi progetti.

YD_A_B.jpg
bottom of page